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» L'AVVIAMENTO DI PROGETTI PER LO SVILUPPO DELLA CITTADINANZA DIGITALE

L'obiettivo della quarta linea di azione, che sarà attuata mediante l'emanazione di un avviso pubblico, su scala nazionale per la presentazione di progetti di cittadinanza digitale, è la valorizzazione della tecnologia ICT (Information and Comunication Tecnology) come mezzo per promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita delle amministrazioni pubbliche ed alle loro decisioni.

Quindi la II fase delle politiche di e-government, descritta nel documento "L'e-government nelle Regioni e negli Enti Locali: II fase di attuazione" approvato dalla Conferenza Unificata il 27 novembre 2003, intende avviare la sperimentazione di modelli di utilizzo delle ICT per favorire la partecipazione dei cittadini alla determinazione delle scelte pubbliche (e-democracy).

La tecnologia ICT permetterà una maggiore efficacia ed una migliore efficienza da parte delle amministrazioni pubbliche il cui ruolo diventa sempre più complesso e necessita sempre di più del coinvolgimento delle competenze e le esperienze diffuse nella società: proprio per questo la maggiore partecipazione alla vita pubblica delle singole amministrazioni, non riguarderà solo i cittadini come singoli, ma anche le associazioni e i soggetti sociali, culturali e produttivi coinvolti nelle decisioni pubbliche.

Le tecnologie utilizzate potranno prevedere forme di consultazione certificata tra i soggetti coinvolti, e potranno fare riferimento alle sperimentazioni già avviate dal Ministero dell'Interno; inoltre per la presentazione dei progetti verrà fornito un documento che guiderà le amministrazioni nella preparazione dei progetti.

La quarta linea di azione della II fase dell'e-government è stata attuata tramite l' " Avviso per la selezione di progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale", tramite il quale sono stati stanziati 10 milioni di euro per cofinanziare i progetti presentati dagli enti locali a cui si sono aggiunti 73 milioni di Euro da parte degli enti locali.
Le proposte di progetto pervenute al CNIPA tramite posta elettronica e sottoscritte con firma digitale sono state complessivamente 132. Di esse, 16 sono state presentate dalle Regioni, 17 dalle Province, 81 dai Comuni, 15 dalle Comunità Montane e 3 da Unioni di Comuni.
Bisogna sottolineare il forte coinvolgimento delle associazioni di cittadini di vario genere (circa 750) che si sono dimostrate favorevoli alla concreta realizzazione dell' "e-democracy".

Gli elementi essenziali per la progettazione, realizzazione e gestione di un progetto di e-democracy sia dal punto di vista metodologico-organizzativo che dal punto vista tecnologico sono state definiti nel documento "Linee Guida per la promozione della cittadinanza digitale: e-democracy".

Non bisogna poi dimenticare il contesto europeo in cui è inserita l'iniziativa italiana: a livello europeo c'è molta attenzione nei riguardi del tema dell'e-democracy, a partire dalla Raccomandazione 19/2001 del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa con la quale sono state fornite specifiche indicazioni per il rafforzamento della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica a livello locale.
Un recente rapporto sullo sviluppo dell'e-democracy in Europa é stato fornito da uno studio dell'European University Institute di Firenze e dell'Università di Ginevra.

Link utili

La modulistica di progetto

Normativa:
1. Avviso per la selezione di progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale
2. Le Linee Guida per la promozione della cittadinanza digitale: e-democracy

L'e-government nelle Regioni e negli Enti Locali: II fase di attuazione

Raccomandazione 19/2001



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