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Data:
12/08/2026

Notizia
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Questa mattina, il personale della polizia provinciale in servizio presso l'ente gestore dell'AMP, ha individuato e recuperato una pericolosa "rete fantasma" a largo di Le Castella, all'interno della Zona B (Riserva Generale).
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Questi attrezzi da pesca abbandonati rappresentano una delle minacce piΓΉ subdole e devastanti per gli ecosistemi marini.
Una volta sul fondale, le reti si trasformano in trappole invisibili che continuano a "pescare" da sole per decenni, catturando e uccidendo senza sosta pesci, crostacei e specie protette come le tartarughe marine, destinate a una lenta morte per soffocamento o fame.
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Gli animali intrappolati attirano inevitabilmente altri predatori, innescando una reazione a catena letale che decima la fauna locale.
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Oltre al massacro della fauna, l'impatto sugli habitat Γ¨ catastrofico. Depositandosi sui fondali, la rete soffoca la flora marina e frantuma i delicati organismi colonizzatori, compromettendo la rigenerazione naturale della biodiversitΓ .
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Non ultimo, l'usura di questi materiali sintetici rilascia nel tempo tonnellate di microplastiche tossiche, che entrano nella catena alimentare alterando l'intero ecosistema.
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I guardaparco dell'Ente gestore hanno provveduto a rimuovere completamente l'ordigno ecologico e a metterlo in sicurezza per lo smaltimento.
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A tal proposito esprimiamo profonda gratitudine agli operatori intervenuti, ribadendo l'importanza della vigilanza per fermare questo scempio silenzioso.


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